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Roma 22 dicembre - “Un’imminente conferma che va letta nell’ottica di premiare i risultati economici raggiunti dal Gruppo in questi anni”. E’ quanto afferma il segretario nazionale della Filt Cgil Michele De Rose, in merito alle indiscrezioni sul Cda del Gruppo Fs Italiane spiegando che “tutti i componenti, compreso l’amministratore delegato Mazzoncini, dovrebbero essere riconfermati in uno dei prossimi Consigli dei Ministri”.
“L’ad si dimentica però - sottolinea il dirigente sindacale della Filt - dei circa 65 mila ferrovieri che lavorano nel Gruppo e che hanno contribuito in modo decisivo al raggiungimento dei lusinghieri obiettivi di bilancio. L’esempio più eclatante é di questi giorni con il mancato riconoscimento del premio di risultato 2017. Nel confronto in atto con le organizzazioni sindacali - prosegue De Rose - la proposta avanzata dall’azienda è di 600 euro medie, sicuramente inferiori all’apporto dato dalla categoria. In considerazione del clima natalizio che oggi viviamo tutti - sostiene infine il dirigente sindacale della Filt - Mazzoncini si travesta da 'buon padre di famiglia' e riconosca a tutti i ferrovieri del Gruppo il giusto premio per i lavoro svolto in questa azienda. Un grande capo azienda come Adriano Olivetti avrebbe agito in questo modo”.

Ferrovie: Sindacati, su premio risultato Fs penalizza lavoratori. Serve approfondire
Roma 21 dicembre - “Attualmente non è percorribile la trattativa sul premio di risultato 2017”. Lo sostengono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl AF e Fast Ferrovie in merito alla trattativa in corso con il Gruppo Fs Italiane spiegando che “di fatto la proposta aziendale penalizza i ferrovieri senza di fatto riconoscere alcun effettivo beneficio economico a fronte di un fattivo impegno dei lavoratori che ha permesso al Gruppo di avere bilanci ampiamente in positivo, così come riconosciuto dallo stesso amministratore delegato”.
“Abbiamo chiesto un aggiornamento della trattativa - spiegano infine i sindacati - per un maggior approfondimento tra le parti”.

Roma 9 novembre - “Ritirare la delibera di orientamento sugli scioperi nel settore del trasporto ferroviario per gravi eventi lesivi della incolumità e della sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori”. E’ quanto hanno chiesto oggi unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taf e Fast Mobilità in audizione alla Commissione di Garanzia sugli scioperi, spiegando che “è fatta in violazione della stessa Legge 146/90 sullo sciopero”.
“La delibera emessa dalla Commissione - spiegano le organizzazioni sindacali dei Trasporti - impone un limite sulla durata dell’astensione, ben sapendo che lo spirito della legge è quello di permettere, proprio nei casi di gravi eventi lesivi, il non rispetto di alcun limite di durata, stabilendo il principio fondamentale che il diritto alla vita è un diritto costituzionale che prevale sul disagio nel servizio”.
“In audizione - spiegano infine Filt, Fit, Uiltrasporti, Ugl Taf e Fast - abbiamo manifestato la nostra contrarietà alla reazione di chiusura della Commissione di Garanzia sul fenomeno degli episodi di violenza accaduti in questo ultimo periodo e in continuo incremento, oramai uno al giorno in tutta Italia, su treni e bus”.

Roma, 12 aprile- L’adesione al primo sciopero nazionale dei lavoratori degli appalti è stata altissima: una media del 74% con punte dell'82%. Ne danno notizia Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Fast Ferrovie e Orsa.
La protesta è stata indetta il 10 aprile per il riconoscimento a tutti i lavoratori del nuovo CCNL Mobilità Attività Ferroviarie del 16 dicembre 2016. Lo sciopero ha dimostrato un forte sentimento di solidarietà che tiene unita l’intera categoria.
“Ebbene nei giorni scorsi - spiegano le organizzazioni sindacali- in seguito alla proclamazione dello sciopero, molte società, hanno riconosciuto formalmente e applicato correttamente il CCNL in questione, attraverso appositi accordi nazionali o con comunicazioni formali scritte, dimostrando così grande senso di responsabilità, l’intento di voler portare avanti corrette relazioni industriali con le scriventi Organizzazioni Sindacali, oggi più che mai strategiche e necessarie per affrontare le problematiche del settore. Purtroppo, ci sono ancora alcune società che, pur costituendo una piccola minoranza, mantengono ostinatamente questa posizione assurda, promossa dalle Associazioni Datoriali Anip Unifer, Fise, Legacoop Servizi e Federlavoro Confcooperative, e non vogliono riconoscere i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Auspichiamo vivamente che, questa inspiegabile posizione delle Associazioni Datoriali citate possa essere ragionevolmente rivista, anche in funzione della corretta applicazione degli ultimi accordi interconfederali sottoscritti tra Organizzazioni Sindacali e Confindustria, per rappresentanza e rappresentatività nonché per la titolarità contrattuale. Diversamente sarà proclamato in tali aziende un secondo sciopero per “un turno intero” di lavoro”.

FERROVIE: Sindacati, lunedì 10 sciopero settore appalti
Roma 7 aprile - “Lunedì 10 aprile sciopero nel settore degli appalti ferroviari”. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taf, Salpas Orsa e Fast Mobilità “per la mancata applicazione del CCNL della Mobilità Area Attività Ferroviarie e la relativa una tantum”.
Lo sciopero interesserà il personale viaggiante della ristorazione e della pulizia a bordo treno e delle stazioni.
“Negli ultimi giorni - riferisce la Filt Cgil - alcune imprese delle pulizie hanno aderito spontaneamente al Contratto riconoscendone la validità. Auspichiamo che nei prossimi giorno, dopo lo sciopero, tutte le associazioni datoriali firmino il contratto sottoscritto il 16 dicembre 2016”.

Roma, 6 settembre - “Un primo incontro soddisfacente”. Lo affermano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl Autoferrotranvieri e Ferrovieri, Fast-Confsal e Orsa Trasporti in merito alla riunione, presso il Ministero dell’Interno, sulle aggressioni a ferrovieri e autoferrotranvieri.
“Nell’incontro, da noi richiesto, - spiegano le organizzazioni sindacali - abbiamo avanzato numerose proposte come il 'daspo trasporti' per chi aggredisce fisicamente lavoratori e passeggeri, un aggiornamento del regolamento di polizia ferroviaria, in modo da rendere l’intervento più efficace, il riconoscimento del ruolo di pubblico ufficiale per tutti i ferrovieri e gli autoferrotranvieri a contatto con la clientela e l’istituzione di un numero unico, tipo il 112, per segnalare in tempo reale gli episodi di violenza nei settori della mobilità”.
“La risposta del Viminale è stata positiva - riferiscono inoltre Filt, Fit, Uiltrasporti, Faisa, Ugl AF, Fast e Orsa - fermo restando un necessario intervento legislativo di competenza del Ministero dei Trasporti. Lo stesso Ministero dell’Interno già monitora attentamente il fenomeno delle aggressioni ed ha presentato i dati per le ferrovie, impegnandosi a fornire anche quelli relativi al Tpl. Inoltre il Viminale ha spiegato che intende fare di più, di concerto con Mit, Sindacati, Associazioni datoriali ed aziende, per creare una cultura del rispetto delle regole nella mobilità e aumentare la percezione di sicurezza”
“L’incontro sulla sicurezza - informano le sigle sindacali dei trasporti - continuerà a breve con altri appuntamenti, nel corso dei quali sarà valutata, oltre alla possibilità di interventi operativi, anche l’opportunità di istituire un osservatorio sul problema della sicurezza della mobilità. Nel momento in cui saranno presenti all’appuntamento anche le associazioni datoriali e le aziende - sostengono infine Filt, Fit, Uiltrasporti, Faisa, Ugl AF, Fast - saranno presentate le proposte per porre in essere tutti gli accorgimenti di carattere organizzativo e tecnico, quali ad esempio la protezione del posto guida e un maggior presidio di stazioni e treni, per migliorare ulteriormente l'incolumità fisica di tutti i lavoratori”.

Roma 16 marzo - “Disponibilità da parte del Ministro Delrio ad effettuare incontri di aggiornamento in relazione agli sviluppi degli approfondimenti in corso tra i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia con i vertici del Gruppo FS Italiane”. E’ quanto riferiscono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sull’incontro di oggi con il Ministro dei Trasporti per fare il punto della situazione sull’assetto proprietario del Gruppo FS Italiane, spiegando che “abbiamo ribadito contrarietà alla quotazione in Borsa delle Frecce”.
“Da parte sua il Ministro ha informato - riferiscono le tre organizzazioni sindacali dei trasporti - che, congiuntamente al Mef, sono in corso approfondimenti. Delrio ha inoltre precisato che qualsiasi valutazione sulla fattibilità dell'operazione sarà effettuata sulla base degli aspetti economici e che il perimetro da quotare in Borsa esclude il servizio passeggeri regionale ed il cosiddetto 'servizio ferroviario universale'. Il Ministro - spiegano Filt, Fit e Uiltrasporti - ha anche confermato che per costituire una nuova impresa ferroviaria occorrono circa 10-12 mesi”.